Nella mia vita, come sicuramente è capitato almeno una volta a tutte le persone, mi è successo spesso di sentire questa domanda "Parlaci di te. PRESENTATI", una domanda che spesso mi ha messo in difficoltà e mi dicevo "ma come faccio, non so che dire, poi questa cosa forse è meglio non dirla, perché potrebbe non essere il contesto giusto. E questa è il caso di dirla? boh".

Con il passare del tempo, ho capito che quella domanda mi metteva di fronte ad una mia PAURA....

Parlare di te porta ad esporti, a mostrarti, a far vedere anche i tuoi lati più vulnerabili e a me non piaceva per nulla far vedere le mie FRAGILITÀ. Da lì ho provato ad espormi piano piano fino a quando ho capito che mostrare le fragilità è una cosa bella, ti fa sentire UMANO e anche gli altri ti vedono umano. Dai la possibilità a te stesso di sbagliare, di concederti degli errori, di diventare rossa, imbarazzata, di non sentirti a tuo agio, di fare una figuraccia senza togliere nulla a te stessa, di scoprire la te imperfetta, LA TE PERFETTAMENTE IMPERFETTA.

Ecco il perché di questa FOTO...perché sto cercando di dirvi chi sono...

Quanto volte mi sono detta "la cosa più brutta che possa succedermi è sentirmi non in grado di apprezzare l'altro, non essere in grado di amarlo ed aiutarlo" e quante volte mi sono sentita dire "non succederà, vai tranquilla"...eppure succede...e mi è successo...

Ho cercato di impostare la mia vita in modo tale da potermi prendere cura degli altri e cercavo di essere disponibile il più possibile ai bisogni dell'altro. Fin da bambina mi accorgevo subito quando qualcuno era in difficoltà e provavo a stargli vicino. Ero orgogliosa di me, aiutare l'altro era il mio orgoglio.

A 18 anni decisi di iscrivermi all'Università per studiare PSICOLOGIA e da quel giorno partì il mio sogno di fare un mestiere che si occupa di "AIUTARE GLI ALTRI". Gli anni dell'Università sono stati intensi: momenti bellissimi e momenti pieni di SOFFERENZA, che ora ricordo con piacere perché mi hanno resa PIÙ FORTE.

Poi l'apertura al mondo del lavoro, l'oncologia...inizio a conoscere la sofferenza nell'avere una malattia come quella oncologica, ma scopro anche l'UMANITÀ delle persone che vivono quella sofferenza e di chi si prende cura di loro. Trovo la mia PASSIONE ogni giorno di più, sento che ogni incontro con l'altro è SOFFERENZA, ma anche e soprattutto AMORE. Sono immensamente grata a tutte le persone che ho incontrato in quegli anni, perché mi hanno regalato tanto.

Poi però passano gli anni, tante promesse non si realizzano, tante cose a livello istituzionale rendono tutto più difficile, tanti problemi, tanti compromessi e arriva lo sconforto...LA MIA LUCE SI SPEGNE...Inizio a vedermi egoista, centrata su me stessa, anche arrogante...MI SENTO PERSA e lo sentivo così forte quel sentimento. Avevo iniziato a concentrarmi solo su quello che non andava, sulle persone di cui non apprezzavo atteggiamenti e comportamenti, mi ero avvelenata. IL BUIO. LA MIA VITA PERDE DI SIGNIFICATO.

MOLLO TUTTO, il lavoro, la scuola che stavo frequentando, la collaborazione in psiconcologia. Avevo iniziato a SMETTERE DI AMARMI e non stavo più lottando per fare il lavoro che avevo desiderato fare per anni...passo 5 MESI CHIUSA IN CASA... ferma, immobile... mi dedico all'ozio e alla lettura. Mesi che mi servono per far riaccendere una piccola FIAMMELLA dentro di me... poi arriva una chiamata per un concorso fatto mesi e mesi prima...ritorno a lavorare, ma in un reparto distante dalle relazioni d'aiuto. Anni difficili, ma fondamentali per USCIRE da quel BLOCCO in cui ero caduta.

Conoscevo alcune cause della mia ferita, ma non era sufficiente per guarirla. Mi rendevo conto che TOCCAVA A ME attraversare la sofferenza, toccava a me riuscire attraverso un PERCORSO FATICOSO a dare una SVOLTA a quello che stava succedendo e arrivare a quella SERENITÀ che non sentivo più e CHE PENSAVO NON POTESSE PIÙ TORNARE.

Ed è arrivato il momento, LA FOTO...mia NONNA, il mio "ANGELO", la caduta, la terapia intensiva, la scomparsa, mi lascia. Non dimenticherò mai quel giorno, quanto non sarò mai grata abbastanza a chi c'era, quanto la loro PRESENZA e SOSTEGNO sia stata d'aiuto per superare quel momento. Quanto tutta quella sofferenza mi ha aperto la mente e mi ha fatto capire quanto mi stavo trascurando e quanto era importante tornare a donare agli altri, come avevano fatto gli altri per me in quel giorno.

Da quel giorno ho ripreso a dedicare sempre più tempo e spazio alla cura del mio cuore... e per farlo ho chiesto aiuto... sono sempre più convinta di quanto sia importante per tutti noi quando ci sentiamo persi, svuotati, intrappolati dalle emozioni scomode, DARE SPAZIO alla proprie FRAGILITÀ, FERMARSI e avere un SUPPORTO per ELABORARE LA SOFFERENZA e ritrovare piano piano il SORRISO.

Nel tempo ho sempre più indirizzato la mia formazione sulla gestione dello stress e delle emozioni, nell'elaborazione delle perdite e, soprattutto, nell'aiutare chi tutti i giorni si trova a fare i conti con entrambe: le professioni d'aiuto. La vita mi ha portato davanti i modelli giusti, ho conosciuto grandi maestri che mi hanno permesso di imparare ed interiorizzare tante pratiche, tecniche e modi di lavorare, che mi hanno portato pian piano a realizzare il mio modo unico di aiutare gli altri.

Oggi (e già da un po') la mia fiammella è ritornata ad illuminare PIÙ FORTE DI PRIMA e mi occupo di aiutare le persone che si sentono intrappolate nella sofferenza a gestire le emozioni scomode per superare il dolore e ritornare più forti di prima. Amo vedere le persone TORNARE A SORRIDERE E AD AMARE.

ESPERIENZE LAVORATIVE

Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Veneto con il numero 9878.

Ha lavorato per collaborazioni di ricerca relative alle tematiche della psicologia in oncologia con la Direzione Scientifica dell'Istituto Oncologico Veneto, la Fondazione Smith Kline, la Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO).

Ha collaborato per anni con l'UO Psiconcologia dell'Istituto Oncologico Veneto per dare sostegno e supporto psicologico a pazienti e familiari.

Ha lavorato per l’UO Formazione e la Direzione Sanitaria dell’Istituto Oncologico Veneto per supporto all’attività di ricerca e per garantire l’attività di formazione alle diverse figure professionali coinvolte nei vari programmi di screening oncologici.

Ha collaborato con l’International Society of Psychology per la realizzazione del Progetto Nazionale per la Salute Psicologica, basato sulla cooperazione con i medici di base e ricerca sugli effetti di quest’ultima tra Psicologi e medici secondo i modelli di collaborazione emersi nell'ambito della Psicologia delle Cure primarie.

Ha lavorato con realtà del terzo settore e il comune di Padova per sviluppare progetti nell'ambito della psicologia di comunità.

Psicoterapeuta in formazione presso la Scuola Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo (riconosciuta dal MIUR), fondata dai Prof. Giorgio Nardone e Paul Watzlawick.

Formazione

  • Laurea in Scienze Psicologiche della Personalità e delle Relazioni Interpersonali presso l'Università degli Studi di Padova (2010)
  • Laurea Magistrale in Psicologia Clinica presso l'Università degli Studi di Padova (2013)
  • Borsista ministeriale (Ministero del lavoro e delle politiche Sociali) per il "Progetto Gaia" presso il Villaggio Globale di Bagni di Lucca) - Titolo di istruttrice di Mindfulness Psicosomatica -formazione per la conduzione d'incontri per l'educazione alla consapevolezza globale di sé e degli altri, con particolare attenzione ai giovani disagiati e a rischio (2014)
  • Titolo di istruttore di “Mindfulness e protocollo MBSR" presso Centro Italiano Studi Mindfulness , sede di Roma (2015)
  • Master di II livello “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze”, Facoltà di Medicina e Psicologia, Università degli Studi Di Roma “La Sapienza” (2015)
  • Psicoterapeuta in formazione presso la Scuola Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica di Firenze e Arezzo (riconosciuta dal MIUR), fondata dai Prof. Giorgio Nardone e Paul Watzlawick (in corso)
  • Executive Master in Crisis e Change Management presso CUOA Business School (2019)
  • Corso di Formazione: La perdita ed il lutto: contesti applicativi e tecniche di intervento (2019)
  • Master di II livello in Psicologia dell'invecchiamento e della Longevità presso Università degli Studi Di Padova (2020)
  • Potete trovare i miei titoli e le mie esperienze professionali nel dettaglio consultando il mio profilo Linkedin