COS’È LA PSICONCOLOGIA?

La psiconcologia è la disciplina che, sviluppatasi intorno al 1950 negli Stati Uniti, è progressivamente cresciuta negli ultimi quarant’anni in tutto il mondo per occuparsi in maniera specifica delle conseguenze psicologiche causate da un tumore. Poiché ammalarsi di cancro è un avvenimento traumatico che investe tutte le dimensioni della persona (la sfera psicologica, i valori individuali e spirituali, i rapporti interpersonali e sociali), e non solo quella fisica, comprendere a fondo quanto la persona vive e quale è l’impatto della malattia e delle conseguenti terapie sull’esistenza è un punto fondamentale per fornire ai pazienti la necessaria assistenza.

Se l’ansia, la paura, la preoccupazione, la demoralizzazione, la rabbia sono normali risposte alla malattia, quando queste diventano più intense, più continue e perseveranti, è importante chiedere aiuto psicologico specialistico senza vergogne di vulnerabilità o timore di essere “anormali o malati di mente”. Questo punto fondamentale – la valutazione della risposta emozionale delle persone ammalate e dei loro familiari - è assunto dalla psiconcologia come un dovere della medicina, poiché il “dolore” psicologico, al pari del dolore fisico, è in tutto e per tutto un parametro vitale da monitorare regolarmente durante il percorso di malattia e di follow-up.

La psiconcologia è dunque necessaria per garantire alla persona ammalata di tumore e ai suoi familiari una migliore qualità di vita e un’assistenza ottimale, che è un “dovere” della medicina e dell’oncologia e un “diritto”di ogni cittadino (questo concetto è fra l’altro stato assunto nel giugno del 2008 come punto importante nelle conclusioni del Consiglio dell’Unione Europea che invita gli Stati membri dell’Ue a rendere operative procedure per dare risposta ai bisogni psicosociali delle persone con cancro nella assistenza clinica oncologica, nella riabilitazione e negli interventi di follow-up post-trattamento).

La comunicazione della malattia tumorale rappresenta uno degli eventi più stressanti che alcune persone si trovano a dover affrontare nel corso della loro vita, un cambiamento non solo fisico ma anche mentale: cambia il modo di percepire e sentire il proprio corpo, cambia la percezione che si ha del mondo, cambiano le relazioni sociali e interpersonali. Si tratta di una fase molto delicata e difficile sia per il paziente che per i suoi familiari: di fronte alla parola “cancro” la primissima reazione è avvertire un senso di confusione, sbandamento, un vero e proprio shock.

Lo Psiconcologo è uno psicologo con una specifica formazione ed esperienza professionale in ambito oncologico, in grado di supportare i pazienti e i loro famigliari durante tutto il percorso della malattia. L'obiettivo dell'intervento psiconcologico è migliorare la qualità di vita di chi affronta il tumore e di chi gli sta vicino, favorendo l'adattamento ai cambiamenti che la neoplasia comporta.

Chi richiede la consulenza psiconcologica è una persona che generalmente si trova in un periodo di crisi e che avverte che le proprie risorse personali e gli aiuti provenienti dall'ambiente esterno non sono più sufficienti ad affrontare le difficoltà. Perché cercare un aiuto specifico indica consapevolezza delle proprie difficoltà e il coraggio di cercare di risolverle.

Nessuno deve affrontare la malattia da solo. Chiedere aiuto non dev'essere né un disagio né una vergogna.